Rassegna stampa

Fatturazione elettronica: il tuo hotel è pronto?
Pubblicato il: 24 novembre 2018
La Vallée - Angolo dell'esperto

Con la Legge di Bilancio 2018, l’obbligo è stato esteso a tutti: fra privati – ovvero soggetti con Partita IVA che fatturano ad altri privati o ad aziende, e nel B2B, oltre che ai soggetti che dialogano con la pubblica amministrazione. Dopo un iniziale slittamento delle date di inizio, sembra che il prossimo anno sia quello in cui si è tutti obbligati ad abbandonare carta e penna in favore del digitale, anche gli hotel. La soluzione ottimale è trovare un software che permetta di semplificare il processo e renderlo “a prova di norma”. Questo cosa significa? I requisiti sono fondamentalmente due, per quanto riguarda le strutture alberghiere. In primo luogo, è necessario disporre di un sistema integrato con il PMS che sia in grado di generare le fatture nel formato richiesto (XML con possibilità di apporre firma digitale da parte dell’emittente) oltre che un sistema di comunicazione per inviare e ricevere le fatture (in sostituzione o integrazione alla casella di posta elettronica certificata). In secondo luogo, è utile disporre di un sistema di archiviazione e conservazione delle fatture “a norma”: non basterà più “salvare” le fatture su un archivio digitale qualunque (drive esterno, penna usb, drive su cloud), ma servirà dimostrare di aver implementato un sistema di conservazione sostitutiva delle fatture per un tempo legale di almeno 10 anni. Non si effettuerà più la semplice archiviazione digitale delle fatture, ma il sistema garantirà valore legale ai documenti conservati (sia per chi riceve che per chi emette la fattura). Le parole d’ordine sono: sicurezza, certificazione, controllo da applicare ai flussi di comunicazione, ai dati che li riguardano ed ai processi che li integrano.

Giorgio Baldelli
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